L'attacco terroristico e gli scenari plausibili

(18 Dicembre 2002)



 

Queste righe vogliono continuare il commento iniziato subito dopo l'attacco terroristico negli USA. Sono state scritte con l'aiuto e la collaborazione del mio amico analista finanziario Dott. Giulio Garsia.

 Ritengo che ciò possa essere utile a chiarire i rischi che gli investitori potrebbero dover fronteggiare nelle prossime settimane.

Attacco agli USA. Il commento del 18 Dicembre

Cosa succede 

     Gli investitori sembrano aver finalmente ritrovato la fiducia nel futuro…

 

La scorsa  settimana il mercato ha visto una pausa di riflessione dopo quello che era stato un rialzo iniziato un po’ a sorpresa e durato per sei settimane da metà ottobre a fine novembre.

L’insieme dei dati usciti nell’ultimo mese ha sensibilmente allontanato i timori di deflazione e di un conseguente doppio minimo dei mercati .La ripresa economica  vera e propria viene collocata nel 2004 , però il  consumatore americano sembra aver passato indenne la bufera ed essere in grado di difendere il proprio stile di vita e di aumentare al tempo stesso la propensione al risparmio grazie ai sensibili ribassi ottenuti sul pagamento dei debiti. I risultati societari appaiono in miglioramento .Il numero di fusioni e acquisizioni è salito indicando che le attuali valutazioni vengono considerate  valide. Morgan Stanley  ha alzato le proprie previsioni di eps per le società europee nel  2003 dal 10 al 15 per cento e dichiara di preferire le società cosiddette “growth” a quelle indicate come “value”  in altri termini esprime una preferenza per i settori più aggressivi . Anche  il recente cambiamento del team economico della Casa Bianca viene percepito dai mercati come volontà di emanare provvedimenti espansivi in visti delle elezioni del 2004 e da più parti si ipotizza anche una discesa pilotata del dollaro nel prossimo esercizio o almeno una posizione neutrale dell’amministrazione verso un indebolimento , comunque atteso del dollaro.

 

Gli economisti di Deutsche Bank   condividono la posizione di Morgan seppur con un’ approccio diverso.Mettono sull’avviso circa l’entità della crescita degli utili societari che non potranno tornare a ritmi di crescita esagerata , ma prevedono un rialzo dei mercati del 15-20 per cento dalla fine di novembre al primo trimestre del prossimo anno .

 

Questa nota si basa su dati di pubblico dominio ritenuti attendibili, ma suscettibili di modifiche improvvise.Intende soltanto proporsi come ausilio alla comprensione dei movimenti dei mercati finanziari. Non intende essere in alcun modo uno strumento di analisi o uno studio, né intende sollecitare qualsivoglia operazione di compravendita di prodotti finanziari.Ricordiamo che ogni risparmiatore deve basare le proprie decisioni di investimento su una propria convinzione.Questa nota si propone soltanto di presentare una sintesi delle opinioni diffuse presso alcune delle principali banche d’affari internazionali circa le possibili evoluzioni dei movimenti dei mercati finanziari. 

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